Home Sport Recycle Football, un germoglio “verde” nel nostro calcio malato

Recycle Football, un germoglio “verde” nel nostro calcio malato

Il progetto come piattaforma di comunicazione rivolta ai tifosi di calcio della provincia italiano. Verranno coinvolti i principali consorzi attivi nel sistema della raccolta e del riciclo. Spesso quando si parla di calcio, al di là dei gol segnati o subiti, l’attenzione dei media è focalizzata esclusivamente su aspetti negativi. Eppure talvolta, sopratutto nella provincia italiana, nascono nuovi progetti dedicati ai vivai o alla solidarietà che non trovano quasi mai spazio sulle prime pagine dei grandi giornali, come se alla fine si sia alla ricerca di fatti di cronaca (non ultimo il caso dei cori veronesi contro il povero PierMario Morosini) che possa far vendere, in un senso o nell’altro. L’idea è semplice: far crescere una sensibilità, soprattutto tra i più giovani, sui temi dell’ecosostenibilità, utilizzando il calcio come piattaforma di comunicazione. Il calcio quindi, per la prima volta, è al centro di un progetto dall’anima “green” (è stato ideato dalla I.P. consulting con base in Piemonte).
Il tema primario è quello della “raccolta” e del “riciclo” dei materiali presenti nella vita quotidiana (cartone, plastica, vetro, lampadine, ecc.). E’ rivolto al target dei tifosi (famiglie e giovani inclusi), particolarmente sensibili a messaggi anche a carattere sociale, soprattutto se vengono mediati dai club e dai beniamini del cuore. Un progetto che sta trovando attuazione all’interno del bacino del calcio di provincia (hanno aderito idealmente in Lega Pro, per esempio, l’Imperia e il Cuneo calcio), dove verranno coinvolte le scuole, il mondo delle associazioni, e i principali consorzi dedicati alla raccolta di plastica, vetro, cartone e olii usati. Verranno coinvolti nel progetto i principali consorzi nazionali di raccolta, per studiare una strategia comune in occasione delle partite per sensibilizzare i bacini di utenza. Questo potrebbe tra l’altro generare nuovi ricavi per i club, soprattutto se questa iniziativa sarà messa e sistema e se anche le squadre di serie A vi aderiranno. E’ indicativo e fa riflettere, che, prima di Recycle football nessuno avesse mai pensato a qualcosa di simile a conferma del fatto, che, sotto il profilo marketing, c’è ancora molto da fare nel nostro sistema calcio.(Sporteconomy)