Home Sport Salta la prima panchina di A: Zamparini non delude i bookmakers

Salta la prima panchina di A: Zamparini non delude i bookmakers

Chiunque ami le scommesse e il suo pane ha il gusto di calcio non sarà rimasto sorpreso dall’avvicendamento sulla panchina del “U.S. Città di Palermo”. Quotato giustamente a 1.65, l’esonero di Sannino è arrivato dopo sole tre giornate, condite da due sonore sconfitte ad opera di Napoli e Lazio e una vittoria sfumata alle ultime battute nel pareggio con il Cagliari. Troppo poco tre giornate per valutare l’esito del lavoro di un allenatore, direbbero gli esperti, ma con il vulcanico presidente Maurizio Zamparini non si può scherzare: ha esonerato stimati tecnici per molto meno. L’anno scorso era stato il turno di Stefano Pioli, cacciato ancora prima di cominciare. Al suo posto arrivò Devis Mangia e poi Bortolo Mutti. Da quando Zamparini fa di mestiere il presidente di una squadra di calcio (dal Venezia ’87/’88 e poi dal 2002 al Palermo) ha esonerato ben 41 allenatori, una cifra record. Sannino è l’ultimo di una lunga lista di epurati, incompresi, maltrattati e poi richiamati  allenatori che hanno avuto la possibilità di guidare il Palermo, pensando fosse un lavoro tranquillo: l’attuale manager udinese Guidolin ne fu un esempio emblematico. Eppure Giuseppe Sannino fu scelto dal DS Perinetti proprio per ricostituire il tandem che tanto fece bene la scorsa stagione al Siena. Perchè c’era un progetto in ballo, ma così non è stato.

“Avevo paura di retrocedere. E’ meglio esonerare un allenatore piuttosto che andare in serie B. Rischiavamo sul serio”. Sannino non era integrato con la squadra, non era sintonizzato con i giocatori. Non è stato il pareggio di ieri a farmi maturare l’idea dell’esonero, avevo già notato un’involuzione”. Non è un caso che dopo il gol nessun giocatore è andato ad esultare con lui.” Parole e musica di Maurizio Zamparini quando ha spiegato ai giornalisti l’esonero di Sannino, il quale ha commentato così il suo licenziamento: “Ringrazio Zamparini per l’opportunità che mi ha dato, vuol dire che doveva andare così”. Speravo di avere più tempo per lavorare ma il calcio è questo. Ringrazio anche la squadra per ciò che ha fatto con me”.

Al suo posto il tecnico Gian Piero Gasperini, che torna in panchina reduce dalla brutta avventura all’Inter la scorsa stagione. Avrà modo di riscattarsi come allenatore o finirà nel tritacarne mediatico firmato Maurizio Zamparini?

Buon lavoro e buona fortuna mister, gliene servirà molta.