La macchina di Pitti Uomo è partita: si apre l’88^ edizione della rassegna più importante per il mercato della moda maschile . Il calendario della manifestazione è più ricco di sempre. Agli stands in Fortezza da Basso si aggiungono i mille eventi in programma nei siti più prestigiosi di Firenze.
Appuntamenti con la moda e con la cultura della moda che come sempre a Firenze tiene banco con importanti esposizioni, installazioni, incontri. Sarà l’anno del colore: questo hanno deciso i cerv elli della bella organizzazione fiorentina puntando sull’effetto cromatico con divagazioni psicologiche e letterarie che consentiranno, tra le varie dimensioni, di spaziare sul perchè in quel certo con testo un colore ha più successo di un altro. Proposte stilistiche supportate dalle più belle firme internazionali offriranno il panorama dell’eleganza maschile per la prossima stagione calda.Parliamo di 2016, primavera-estate, interpretata con il gioco stilistico affidato soprattutto ai tessuti, ai materiali innovativi ma anche a quelli della grande tradizione.
La prima serata è stata occupata dal pittoresco corteo in costume della Repubblica fiorentina schierato per la partita di “calcio storico” che il Centro di Firenze per la Moda italiana, guidato dallo stilista del lusso+lusso, Stefano Ricci, che ne è presidente, ha riesumato dalle pagine di storia medievale come riproposta di una pagina che racconta l’ atteggiamento fiero e dignitoso del “popolo fiorentino” , assediato dalle truppe imperiali di Carlo V, che rispondeva invitando all’accordo con la presentazione di organizzando all’interno delle mura di Firenze una partita di calcio giocata in segno di pace , divenuta celebre nella storia della città e riproposta ora , corredata dalla presenza di 540 figuranti per una parata in costumi originali che hanno riportato Firenze alla tavolozza variopinta di quattro secoli fa.
In Fortezza da Basso gli appuntamenti sfiorano l’impossibile. Oltre alle belle firme presenti in Classico Italia (dove troveremo anche la veneta, prestigiosa , Belvest) , dalla terrazza panoramica del Baglioni con Rebecchi ripassiamo l’imput del colore applicato alla collezione uomo firmata dallo stilista che sa osare nuovi capi portabilissimi ma divertenti: giochi di tinte sature su abiti con giacca in felpa. Motivi cromastici8, coriandoli e pois si disperdono con finta casualità sui tessuti freschi accostati con il gioco dell’eleganza che caratterizza lo stilista viareggino. Grazie a un accordo firmato nel gennaio scorso, Dirk Bikkemberg per Perofil presenta una collezione underwear che ci racconta il nuovo guardaroba intimo per l’uomo 2016. Su una pedana issata sul cortile della Polveriera, per tutta la durata di Pitti Uomo undici sculture di corpi maschili (l’autore promette “i più belli del mondo!”) indosseranno i diversi capi della collezione.
Una vera pagina di eleganza formale ma anche di storia della moda legata al nostro tempo si associa alla presenza di Nino Cerruti che riassume decenni di moda italiana considerata ta l’irrinunciabile per l’uomo che chiede all’abito di diventare sempre il biglietto da visita per ognuno, il messaggio di presentazione più evidente. Organizzata dal Lanificio Cerruti negli spazi importanti del Museo Marino Marini, con la collaborazione tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, ICE , e il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico, la Mostra “Il signor Nino” ripropone gli abiti che hanno fatto la storia del successo italiano con la moda maschile dalla seconda metà del Novecento ad oggi.












