Grande tensione in alcune principali metropoli italiane. Roma capitale ha attirato l’attenzione dei media, ma a Napoli l’ansia è stata maggiore. Il dato assoluto nazionale è un’ affluenza del 62,14% dei votanti. Un astensionismo dilagante che ha visto un calo del 5% dei votanti. Stesso trend per i 1370 comuni italiani protagonisti delle amministrative comunali.
A Roma. la candidata M5S Virginia Raggi ha guadagnato il 35,6% delle preferenze e quindi andrà al ballottaggio con Roberto Giachetti che ha raggiunto il 24,6%.
Carico di attese il voto di Napoli, per le querelle sulle sorse primarie e per l’attenzione nazionale rivolta alla questione Bagnoli. A Napoli Luigi De Magistris andrà al ballottaggio con Gianni Lettieri, uno scontro che ha visto il sindaco uscente attestarsi al 42,55% e l’imprenditore partenopeo al 24,09%.
Ferratissimo il testa a testa di Milano, Giuseppe Sala ha preso il 41,70% dei voti contro Stefano Parisi poco al di sotto con il 40,77%.
Torino ha visto un distacco tra Piero Fassino e Chiara Appendino del 41,86% contro il 30,87%.
Non da meno il testa a testa di Trieste tra Roberto Dipiazza che va a quota 41,20% e Roberto Cosolini con il 28,60%.
Bologna ha vissuto lo scontro tra Virgilio Merola 39,46% e Lucia Borgonzoni 22,27%.
Grandi sorpresa a Cagliari, la città vede una presumibile vittoria di Massimo Zedda con il 50,91% delle preferenze contro Piergiorgio Massidda che ha convinto il 32,18% dei votanti.
La battaglia decisiva a Napoli, Roma, Milano, Torino, Bologna e Trieste si svolgerà quindi il 19 giugno.
Fonte dati ansa.it
Fonte foto:interno.gov.it













