Home Attualità L’estate dei “Quiz truffa” in TV. Nessuna vigilanza dell’AGCOM

L’estate dei “Quiz truffa” in TV. Nessuna vigilanza dell’AGCOM

Degna della peggior Tv-spazzatura,  in questa calda estate, è lo spot-quiz 48182 che viene trasmesso dalle reti Mediaset: un servizio proposto da David2 S.p.a. (D2), un’azienda torinese nota nel settore che compra spazi pubblicitari sulle reti private per proporre il suo gioco a premi con annessa truffa. L’ignaro utente, ingolosito dai premi promessi e dalla facilità incresciosa della domanda, risponde tramite SMS inviato al numero in sovraimpressione perchè convinto della vincita, non sapendo di aver appena attivato un abbonamento che prosciugherà il suo credito residuo sulla sua scheda SIM. Il gioco è fatto. Per revocare l’iscrizione al servizio bisogna seguire un periglioso iter dal sito allyoucan.it che ospita lo spot, un’impresa non accessibile a tutti.

Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust e alla Procura della Repubblica per sospetta pubblicità ingannevole , chiedendo di verificare se esistono eventuali profili penalmente rilevanti. “Si chiede di accertare se quel sacco di premi promessi nello spot sono effettivamente tanti o ci si limita a dare 500 euro ad un vincitore una tantum. Cinquecento euro, infatti, come scritto a caratteri minuscoli durante lo spot, sembrerebbe essere il montepremi complessivo, Iva inclusa. E’ evidente, quindi, che in tal caso non sarebbero messi a disposizione un sacco di premi.”

Senza ironizzare sul chi potrebbe mai cadere in questo tranello televisivo, bisogna evidenziare che tale spot va in onda nelle ore di cosidetta fascia protetta, un momento della giornata in cui bambini e adolescenti passano il tempo davanti alla Tv e, come spesso accade, già dispongono di un cellulare proprio o sanno maneggiare quello dei loro genitori. Nel frattempo l’AGCOM, Autorità Garante della Comunicazione, non ha mosso un dito. Questa indecenza può e deve essere fermata.