Home Bellessere Bulbi, un pieno di vitamine per tutto l’anno

Bulbi, un pieno di vitamine per tutto l’anno

I bulbi che solitamente si usano per piantare i tipi più vari di fiori sono commestibili. Un esempio è il classico aglio, ricco di vitamina A,B, C, E, ferro, fosforo, calcio, sodio e potassio. Altro esempio è quello dei lampascioni, presenti in tutta la penisola, cipollotti conservati sott’olio o sott’aceto. Nel Medioevo venivano considerati cibo per poveri ed erano consumati dai contadini che li raccoglievano nei boschi e nei prati. Il Lampascione, oppure “vampagiolo” o ancora “pampasciulo”, è  il bulbo del “Muscari Conosum”, un tipo di giacinto che cresce selvatico in Puglia. In primavera fiorisce con bellissimi fiori blu-violacei, ma una volta fiorito, non si può più raccoglierne il bulbo in quanto troppo legnoso ed amaro.

Prima della fioritura si raccolgono i suoi piccoli “cipollotti” di color ruggine dal sapore delizioso e secondo una leggenda è ricco di poteri afrodisiaci. Oggi sono abbastanza ricercati e vengono preparati in vari modi, come nel foggiano e nel barese che sono tradizionalmente cotti sotto la cenere calda e poi conditi con olio e sale; nel Salento si preparano stufati e conditi con un filo di olio extravergine d’oliva, perdendo quel leggero gusto amarognolo e diventando agrodolce con un lieve accenno di frutta secca. Sono un ideale contorno per le carni rosse o formaggi stagionati. Ottime produzioni di lampascioni sono effettuate da ditte pugliesi che li grigliano alla brace e li conservano sott’olio extra vergine d’oliva.