Dalla Bavaria in loden di Ludwig e Sissi a «La bella e la bestia». La moda delle fiabe, lanciata da Dolce & Gabbana continuerà nell’inverno 2015/16. Un momento: ma perché parlare già dei freddi che verranno, ora che sono appena iniziati quelli del 14/15? E’ tempo di saldi e se sappiamo già che cosa andrà il prossimo anno, possiamo fare un investimento vantaggioso, comprando adesso a prezzo stracciato, ciò che sarà glamour. Già, ma come si fa a prevedere le tendenze? C’è un trucco che non è una sfera di cristallo: dare un’occhiata alle «pre-collezioni»; ancora una sorta di mistero per il consumatore finale.
Appunti per spese doc
In questi giorni e con due mesi di anticipo sulle sfilate di Milano Moda Donna del prossimo febbraio, gli stilisti hanno presentato a porte chiuse, solo per i compratori, lo zoccolo duro dell’abbigliamento che arriverà per primo nelle boutique. Per l’appunto, le pre-collezioni. Dunque, per capire come ci vestiremo, è informativo osservare queste linee più che le sfilate. A maggior ragione in tempi di saldi, quando si rischia di acquistare un capo che il prossimo inverno potrebbe essere superato. Allora, prendiamo appunti per investire al meglio ciò che è rimasto della tredicesima.
Loden e Ludwig
Loden, Bavaria e Sissi, dicevamo. La proposta arriva da Chanel che è sempre un riferimento. Il designer della maison, Karl Lagerfeld ha corredato la sfilata, con il film «Reincarnation» interpretato da Pharrell Williams, Cara Delevingne & Géraldine Chaplin. In un contesto alla «Ludwig» di Luchino Visconti, (delizioso il gioco di parole Sissi e CC pronunciato all’inglese), la pellicola racconta come Coco ebbe l’idea della sua famosa giacca: osservando la divisa del lift man di un hotel nei pressi di Salisburgo. Dunque, tuffiamoci sulle classiche giacchine quadrate. Più difficile, invece, recuperare qualcosa che si riconduca a «La bella e la bestia» fonte prima d’ispirazione di Burberry Prorsum e alla fantasie trasognate disegnate anche da Armani per l’Emporio. In ogni caso, la donna a cui pensano gli stilisti non è solo una creatura fiabesca, ipotizzata per soddisfare la voglia collettiva di evasione dalla realtà. Anzi…
Love story col montone
Il generale spirito di ribellione reitera il revival dei ’70 già in atto. Il prossimo inverno si esprimerà con tanti montoni, non di rado rifiniti da bordi di mongolia in perfetto stile hippy. Allora, si allo shearling in alternativa alla pelliccia. Meglio, se tagliato come il trench sciancrato di Ali MacGraw in «Love story». E, a proposito di capi spalla «alternativi», il chiodo da motociclista continua a essere un best seller. Altre indicazioni da tenere a mente, quando si comprano le rimanenze che possono diventare primizie: da Fendi a Gucci, ci sarà un’invasione di stampe geometriche che citano la vecchia Europa e il Costruttivismo russo. Come se la moda facesse leva sulla cultura comunitaria, un po’ vacillante. Morale: comprate a colpo sicuro un capo a righe, strisce e triangoli. Idem, per i tacchi: quelli alti non vacillano ma sono più robusti e squadrati. A semi-riposo, gli stiletti. Niente da mandare in soffitta? Senza dubbio, i fuseau inflazionati. In generale, le linee dei capi spesso a trapezio, tendono a scostarsi dal corpo. Allontanate, quindi, ogni aderenza.
Croce e jeans
Infine, ci sarebbero i jeans rispolverati da Prada per la primavera e destinati a durare anche per l’inverno 15/16. Pertanto, qualsiasi capo in denim, va bene. E poi, diciamo la verità: «chi ha mai alienato dal suo guardaroba il 5 tasche?». Piuttosto, se dovete comprarne l’ennesimo paio, sceglietelo leggermente scampanato sempre stile ‘70. Ultimo consiglio a cura di Dolce & Gabbana: «alla voce bijoux, puntate sulla croce». Sarà molto cool anche per il crescente bisogno di spiritualità. Pensandoci bene, è addirittura eterna.
Fonte: www.lastampa.it












