L’attacco alla testata satirica francese Charlie Hebdo verificatosi il 7 gennaio ha sconvolto l’Europa. La gran parte dei politici e dei giornali d’Occidente e una parte d’Oriente, come accaduto in Egitto e in Israele, hanno severamente condannato l’attacco terroristico di matrice jihadista che ha ucciso 12 persone e provocato 8 feriti. La comunità musulmana francese che conta 5,5 milioni di persone, è la più grande d’Europa e ha condannato il gesto, dissociando i veri musulmani dalla violenza jihadista. Lo stesso è stato fatto dai presidenti delle altre comunità musulmane europee, come quello italiano. Tuttavia, alcuni giornali hanno giustificato il “barbaro gesto”,come definito da Napolitano, con una sorta di “dovevano aspettarselo”. E’il caso di Tony Barber, responsabile della sezione Europa del Financial Times. Nel suo ultimo pezzo ha ricordato le vignette satiriche pubblicate da Charlie Hebdo nel corso degli ultimi 10 anni. Nel numero dell’8 febbraio 2006, la testata ha ripubblicato le caricature di Maometto create dal quotidiano danese Jyllands-Posten e che avevano provocato una violenta polemica in Danimarca prima e in Europa poi. Successivamente, nel 2011 aveva pubblicato una versione speciale del giornale, la Sharia Hebdo, che vedeva Maometto in copertina. Ciò rappresenta una grande offesa per l’islam poiché riprodurre il profeta e Allah è peccato. Poi, nell’ultimo numero del settimanale, la vignetta circa la possibilità di attentati in Francia nel mese di gennaio. Insomma, Barber ha definito il riproporsi di simili vignette che di volta in volta hanno provocato l’indignazione di una parte della comunità musulmana“stupidità editoriale”, giustificando da una parte l’attentato al CH.
Per i capi di governo europei, compreso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e per il ministro degli Esteri francese Mevlut Cavusoglu”Qualunque sia la ragione dell’attacco noi siamo contro il terrorismo” e non contro la fede e la cultura musulmana. La comunità francese ha deciso di restare unita contro il tentativo di sfacelo osato dall’attentato. Pur se politicamente divisa tra gli integralisti di estrema destra del Front National di Marine Le Pen che definisce meramente “un attacco al paese da parte dell’integralismo islamico”e la sinistra, la cittadinanza francese è pienamente a favore dell’integrazione musulmana nella popolazione francese e non la imputa in blocco per gli omicidi al Charlie Hebdo. Piuttosto, cerca l’appoggio dei veri musulmani nella lotta al terrorismo e nella ricerca degli attentatori.
Fonte foto:http://www.news.com.au/world/french-magazine-charlie-hebdo-to-publish-mohammed-cartoons/story-fndir2ev-1226476950221













