Home Attualità Cibo, un’ispirazione artistica che fa bene all’ambiente

Cibo, un’ispirazione artistica che fa bene all’ambiente

Gli artisti contemporanei, cercando nuove fonti d’ispirazione, a volte incappano in una rivoluzionaria soluzione, quella del cibo. Utilizzando alimenti di prima scelta,o utilizzando scarti o materiali che fanno parte dell’industria alimentare, creano nuove espressioni dell’animo umano.

Un esempio è Adam Gopnik, uno dei principali collaboratori artistici del The New Yorker. Il giornalista ha parlato dell’arte culinaria nel suo saggio “In principio era la tavola”. Secondo l’autore, il cibo è alla base dell’ispirazione moderna e sempre più stanno prendendo piede mode che fanno bene all’ambiente, come i locatores, cioè gli amanti del cibo coltivato nella propria città o nei propri appartamenti e lo slow food, cioè le pietanze cucinate con processi molto lunghi. L’autore prende in considerazione anche i pittori ispirati degli oggetti da cucina, come Pitcher and Apples con l’opera Still Life o Artichoke di Daniel Gordonon. Allacciandosi al discorso sulla bontà della cucina e dell’arte che essa ispira, si collega una riflessione.

Nell’attuale società la cucina e il momento del pasto sono sempre più velate da un senso estetico che sta prendendo il sopravvento in alcuni casi, come quello della cucina molecolare. In Italia, dove l’arte culinaria è una delle massime espressioni culturali, il livello della cucina è diventato ancora più alto in virtù di questo senso estetico, mentre in altri paesi, dove si mangiava peggio, adesso i programmi televisivi e i maggiori controlli sanitari stanno elevando la bontà delle pietanze e i loro valori nutritivi. In questi stessi paesi, come gli Stati Uniti, sempre di più si stanno preferendo il biologico e il locale rispetto a prima.

Un fenomeno, che in virtù di una possibile riduzione di Co2 dovuta ai trasporti, potrebbe migliorare la qualità dell’aria che si respira e dunque dell’acqua e del cibo.

 

 

Fonte foto:http://www.marieclaire.it/Cucina/food-news/il-cibo-come-forma-d-arte-intervista-a-Costantino-della-Gherardesca#7