Home Attualità 24 febbraio: la Storia siamo noi

24 febbraio: la Storia siamo noi

Il 24 febbraio è segnato rosso sul calendario. Ma non solo perché è domenica. Le vicende dell’ attualità, con quel suo incederere costante, a volte persino oppressivo e ossessivo in un’era in cui esistere è diventato sinonimo di “comunicare”, ci scorrono davanti veloci, come le immagini di una pellicola del cinema muto di più di cent’anni fa. Quando si è troppo al di dentro delle cose, si corre pero’ il rischio di non viverle. E quindi di non comprenderle. Oggi siamo portati ad estremizzare ancor di più il concetto che la reale comprensione di un evento debba essere necessariamente storicizzato. Eresia per l’uomo moderno che ha come nemico persino l’orologio…
Eppure, tra una Festival di Sanremo e un derby della Madunina nel prossimo weekend assisteremo a degli eventi di portata storica: verrà eletta una nuova maggioranza politica nel Paese che mai, dal 1948, è stato chiamato alle urne nel mese di febbraio. Un passaggio importante che condizionerà non poco la vita di italiani di nuovo vicini ad una politica che rappresenta soprattutto un’ ancora di speranza in tempi difficili. Ma mentre eserciteremo il nostro diritto più alto e importante in quanto cittadini, cioè andando a votare in un seggio elettorale, praticamente in contemporanea assisteremo in Piazza San Pietro all’ulltimo Angelus di Papa Benedetto XVI. Pochi giorni fa, infatti, il massimo rappresentante della comunità cattolica, nonché esponente di un potere nemmeno troppo celato ben radicato nella storia politica, sociale e culturale del nostro Paese, ha deciso di dimettersi. Senza entrare nel merito di motivazioni non ancora del tutto chiare, si tratta di un annuncio epocale che trova riscontro soltanto agli inzi dell’anno mille, in epoca medievale.
Questo weekend, allora, fermiamoci per qualche attimo. Proviamo a respirare la Storia.