Home Attualità Caro Auto: in vent’anni costi più che raddoppiati

Caro Auto: in vent’anni costi più che raddoppiati

In 20 anni la spesa degli italiani per il mantenimento delle proprie auto è più che raddoppiata, arrivando nel 2010 a 103,7 miliardi. I carburanti bruciano quasi la metà della spesa complessiva e il loro costo è aumentato del 170%. è quanto emerge dal Conto nazionale delle Infrastrutture e dei trasporti 2010-11 del Ministero. Incrementi analoghi si riscontrano in tutte le altre voci prese in esame, con la sola eccezione della spesa per i lubrificanti, passata in vent’anni da 1,49 a 1,12 miliardi: dagli pneumatici (da 934 milioni di euro a 3,4 miliardi, +259,3%) alle spese per la manutenzione (da 7,4 a 16,9 miliardi, +127,9%), passando per le tasse automobilistiche (da 2,7 a 5,6 miliardi, +107,3%), le contestatissime Rc auto (da 5,2 a 15,6 miliardi, +202,9%) e i pedaggi autostradali (da 1,5 a 4,4 miliardi, +197,8%).

Rimangono esclusi i pagamenti per i parcheggi e le multe, aggiungendole la bolletta dell’automobilista assumerebbe proporzioni mostruose. Sul piede di guerra ovviamente c’è il Codacons che, calcoli alla mano, prevede una stangata da 4 mila euro l’anno per ogni famiglia. Non si risparmia nemmeno nell’individuare gli accusatori, da si legge in una nota:”Visto che il Ministero delle Infrastrutture e trasporti ha scoperto che le spese per la manutenzione e l’uso di un auto sono più che raddoppiate negli ultimi 20 anni, sarebbe bene che cercasse anche delle soluzioni, visto che la responsabilità di questi aumenti dipende in primo luogo dal Governo che in questi anni ha aumentato ripetutamente le accise sui carburanti, l’Iva, e ha indicizzato, invece degli stipendi e delle pensioni, le tariffe autostradali ed, infine, in nome del federalismo, ha consentito l’innalzamento delle tasse sull’RC auto per finanziare le Province”. Si preannuncia un settembre nero in vista dello sciopero indetto dallo stesso Codacons per il giorno 19.

Intanto il presidente di Federauto, Bernacchi, stima un -20% di vendite nel comparto automobilistico: “Numeri che fanno tremare i polsi ai concessionari italiani di tutti i brand commercializzati in Italia, ai manager delle Case automobilistiche ma anche al Governo che quest’anno introiterà 3 miliardi di euro in meno tra IVA e tasse varie. Senza contare che su 1.200.000 persone impiegate in Italia circa 220.000 probabilmente passeranno dagli ammortizzatori sociali alla disoccupazione”.