Home Attualità Il comandante Schettino: “Incidente, non crimine”

Il comandante Schettino: “Incidente, non crimine”

Francesco Schettino parla per la prima volta del naufragio della Costa Concordia . Per farlo, sceglie di farsi intervistare dalla trasmissione di Canale 5 Quinta colonna, condotta da Salvo Sottile. A Schettino sono stati da poco revocati gli arresti domiciliari. Il comandante della Costa Concordia parla per la prima volta del naufragio. E non ci sta a essere l’unico capro espiatorio. Intanto, infuria la polemica: c’è chi dice che sia stato pagato 50 mila euro

“UN INCIDENTE BANALE” – Il naufragio è stato “un incidente banale”, ha esordito Francesco Schettino “CHIEDO SCUSA, MA SONO ANCHE IO VITTIMA” – Schettino parla a ruota libera, nella lunga intervista concessa alla giornalista Ilaria Cavo. “È normale che io debba chiedere scusa a tutti e che mi senta le 32 vittime sulla coscienza”, ha spiegato Schettino. Che in seguito si è anche definito “vittima di tutto questo sistema”, fatto di “inchini” azzardati, scarsità di controlli e connivenze. Schettino dà poi la sua versione dei fatti: “Ho ordinato la navigazione manuale e non avevo io il comando: la direzione della navigazione era dell’ufficiale». La sua colpa, dice, è stata quella di “essere stato distratto”. Poi aggiunge di essere stato guidato da una “mano divina, nel senso che il fiuto, l’osservazione, l’essere attenti mi hanno fatto intuire che c’era qualcosa da compiere che era importante, tanto che “alla fine sono riuscito ad evitare l’impatto frontale”. Anche il ritardo nell’ordinare l’abbandono della nave, secondo Francesco Schettino, è stato provvidenziale: “La nave stava andando a scarrocciare verso terra, quindi sarebbe stato un’imprudenza farla fermare. Se si ribaltava lì non so quante vittime ci sarebbero state”.

“INCIDENTE, NON CRIMINE” – “Al carcere ci penso, ma un incidente nautico è differente da un crimine. Io non credo di aver commesso un crimine”. Quella sera “ho fatto delle scelte da comandante, io mi sento sempre un comandante. Voglio che emerga la verità, qualunque questa sia”. Francesco Schettino ha anche affrontato lo spinoso tema della cena con la moldava Domnica Cemortan “È solo un’amica, e quella sera è stata a cena con me. Ma è stata assieme anche al capo commissario, una cena per farsi due risate”. Sulla telefonata con l’ufficiale della Guardia costiera Gregorio De Falco, che più volte gli gridò “Salga a bordo!”, Schettino ha detto: “Io da comandante non ho mai dato un ordine che non possa essere eseguito, cioè lui ha richiamato un dovere senza capire che non poteva essere fatto”. Schettino ha spiegato che non vide persone annegare e che, se non tornò sulla nave, fu perché “dovevo fare 300 metri a nuoto, cioè buttarmi in acqua, fare il giro della prora, vedere la biscaggina, con il cellulare da preservare, perché nel frattempo dovevo parlare con l’unità di crisi, facevo una cosa molto più seria”. Intanto, sul web infuria la polemica. Francesco Schettino è stato pagato per rilasciare questa intervista esclusiva a Canale 5? Si parla di 50 mila euro. Ma il conduttore di Quinta colonna ha smentito via Twitter: “Noi non paghiamo nessuno”. Eppure la polemica continua senza sosta.