Home Attualità Italiani perplessi: il governo Letta piace ma non troppo…

Italiani perplessi: il governo Letta piace ma non troppo…

Con la fiducia ottenuta in Parlamento è iniziato il lavoro del Governo Letta. L’opinione pubblica appare per il momento divisa: la maggioranza relativa, il 43%, esprime una valutazione pienamente favorevole al nuovo Esecutivo; soltanto il 27% manifesta la propria contrarietà. Ma un significativo 30% sostiene che è ancora troppo presto per esprimere un’opinione. “Dopo l’esperienza del Governo tecnico, accolto inizialmente con grandi entusiasmi, questa volta gli italiani – sostiene il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – appaiono più prudenti, sembrano per il momento voler sospendere il giudizio, in attesa di vedere l’Esecutivo all’opera. Il nuovo Premier Enrico Letta, la compagine di Governo ed il programma annunciato convincono l’opinione pubblica molto di più rispetto alla maggioranza politica che dovrà sostenerli in Parlamento”. L’Istituto Demopolis ha analizzato l’opinione degli elettori su alcuni punti centrali delle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio. In tema di riforme, i due terzi degli intervistati condividono, ritenendola non più rinviabile, l’esigenza di modificare la legge elettorale ed apprezzano in pieno il proposito annunciato di voler procedere all’abolizione delle norme sui rimborsi elettorali ai partiti.

L’apprezzamento maggiore Enrico Letta sembra riscuoterlo sugli interventi annunciati in materia fiscale ed economica: quasi 8 cittadini su 10 – secondo l’indagine dell’Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento – accolgono con favore l’annunciato blocco dell’ulteriore inasprimento dell’IVA. In attesa della revisione delle politiche fiscali in materia, il 75% approva – in tempi di crisi per le famiglie – la scelta di uno stop ai pagamenti IMU di giugno sulla prima casa. Valutati molto positivamente dall’opinione pubblica risultano anche – in base ai dati di Demopolis – il proposito di estensione degli ammortizzatori sociali, con l’introduzione di un reddito minimo per le famiglie bisognose con figli, e la riduzione del costo del lavoro stabile, con interventi sul cuneo fiscale ed incentivi alle imprese per l’assunzione dei giovani.

Non sono pochi, comunque, i possibili ostacoli sul cammino del nuovo Esecutivo. Il 60% degli italiani, dopo mesi di sacrifici, manifesta un certo scetticismo sulla capacità del Governo di trovare le risorse e la copertura finanziaria per attuare in pieno il programma annunciato in Parlamento. Per il 57% dei cittadini, intervistati da Demopolis, peseranno soprattutto l’incompatibilità di diversi punti programmatici tra PD e PDL e la difficile coabitazione di ministri di aree politiche tradizionalmente opposte. Per il 39%, infine, il nuovo Premier dovrà anche fare i conti con il malessere dell’elettorato del PD, perplesso e disorientato dinanzi all’alleanza di Governo con Berlusconi.