Home Attualità Jobs Act, probabili ricadute sulle elezioni in Emilia Romagna e Calabria

Jobs Act, probabili ricadute sulle elezioni in Emilia Romagna e Calabria

ROMA-I risultati delle votazioni in Emilia Romagna e Calabria hanno evidenziato un dato preoccupante. In queste regioni, gli astenuti hanno superato i votanti. Cifre da far accapponare la pelle. Infatti, in Emilia Romagna solo il 37,7% degli emiliani si è recato alle urne, contro il 68,1% delle scorse votazioni europee. In Calabria è andata relativamente meglio, con il 43,8% dei votanti contro il passato 45,8%.

Secondo il Presidente del Consiglio Renzi, non c’è di che preoccuparsi. Di parere contrario l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, il quale ha dichiarato andando a votare che “una soglia di votanti al di sotto del 50% sarebbe un dato preoccupante. Un chiaro indice di malessere”.

Intanto, la Lega esulta per i risultati al centro Italia e conquista parte dei voti che un tempo erano del M5S. Il segretario Salvini critica la gioia del PD per aver conquistato 5 regioni nel corso del 2014, mentre Renzi gioisce per la vittoria del centrosinistra, in particolare per Oliverio in Calabria e Bonaccini in Emilia Romagna.

Le ragioni delle tante astensioni sono varie: poca varietà nella scelta, volti noti che non hanno saputo far bene alla comunità, mancanza di figure di riferimento. Una capeggia su tutte: la perdita della fiducia nella politica da parte del popolo italiano, stremato dalle tasse triplicate e dalla mancanza di lavoro. Il Jobs Act, molto discusso dai sindacati e soprattutto in Emilia Romagna, da sempre schierata a sinistra, potrebbe aver influito sui risultati elettorali. Potrebbe non essere stato compreso e accolto dall’opinione pubblica, che dunque ha votato per gli avversari del PD. Intanto, i lavori sul J.A continuano. Sacconi dell’NCD ha recentemente espresso la sua soddisfazione per l’emendamento con cui si assicura un indennizzo per il licenziamento proporzionale agli anni di servizio. Non altrettanto compiaciuta la segretaria del CGIL Susanna Camusso, la quale ribadisce l’intoccabilità dell’art.18 e la poca chiarezza nella nuova legislazione sul lavoro.

 

 

 

 

 

Fonte foto:http://www.strettoweb.com/2014/09/calabria-ricorso-tar-data-delle-elezioni-decisione-4-settembre/180153/