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Lavoro, i sindacati sono divisi

I sindacati sono divisi. I leader di Cgil, Cisl e Uil non hanno raggiunto un’intesa per una manifestazione unitaria contro le politiche del lavoro del governo Renzi.

Durante oltre tre ore di vertice, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno semplicemente preparato la riunione del 6 ottobre a Roma, già programmata, con tutti i sindacati europei in vista del vertice sull’occupazione programmato a Milano l’8 ottobre. Questo, stando alla stringata comunicazione arrivata al termine dell’incontro con una nota. Unica concessione all’unità la volontà, ribadita nel comunicato, di “proseguire il confronto per l’eleborazione di una piattaforma unitaria”.

“La posizione della Uil – sottolinea Luigi Angeletti – è che i governi si giudicano in base a quello che fanno”. E aggiunge che il confronto tra sindacati su Jobs Act e articolo 18 per una posizione comune prosegue perché oggi si assiste “ad una marea di discussioni del governo molto diverse e molto cangianti. Non possiamo discutere sulle dichiarazioni – dice il leader Uil -, dobbiamo aspettare che il governo dica formalmente che intenzioni ha per modificare le regole sul lavoro e poter quindi dire se ci piace o no”.

Quella di oggi “è stata una discussione più di valutazioni e proposte che di mobilitazioni – dice Susanna Camusso -. Sul fronte della mobilitazione, spiega, “ognuno ha deciso le sue forme e le manteniamo”: viene così confermata la manifestazione della Cgil a Roma il 25 ottobre.Continueremo a discutere anche nell’attesa di capire cosa vuol fare il governo”. La Camusso nega poi che vi sia una spaccatura tra Cgil, Cisl e Uil:Vedo che cercate una notizia di divisione, ma la divisione non c’è. C’è un lavoro che stiamo facendo. Ed io sono ottimista. La discussione è stata buona, utile e interessante e continuerà”.

“E’ stata una riunione molto importante – dice il segretario confederale Cisl, Luigi Sbarra -. Stiamo ragionando insieme sulle condizioni da mettere in campo per arricchire la piattaforma unitaria su fisco e pensioni con i temi dello sviluppo, del lavoro, e della politica industriale, anche in vista della legge di stabilità”.

Fonte: www.ilgiornale.it