Home Attualità L’Italia dopo la fiducia, governo compatto ma partiti divisi

L’Italia dopo la fiducia, governo compatto ma partiti divisi

Il Governo Letta-Alfano andrà avanti. Grazie alla fiducia ricevuta ieri dalle Camere, non si tornerà a votare la prossima primavera. I lavori in Parlamento continueranno, ma le trasformazioni/scissioni partitiche potrebbero ostacolarne il corso. Infatti, se il caso Berlusconi ha generato una spaccatura profonda  nel centro destra e in particolare nel PDL, diviso tra sostenitori del Cavaliere senatore e sostenitori del governo, il PD è composto da due fazioni, pro Renzi e pro Letta. Per cercare di capire il perché di questa disomogeneità riguardo il voto alla fiducia, Berlusconi ha indetto una riunione di partito. Rispetto ai ministri che appartengono alla sua bandiera, ci si aspettava il sostegno  al governo, sia per un interesse proprio, che per evitare un’ulteriore crisi politica. Invece, nel caso PD, come si era deciso, così si è fatto, tutti insieme. C’è da dire che però, nel Partito Democratico la è ormai aperta e vivida dalle scorse elezioni e va sempre più degenerandosi. Inizialmente si trattava di un governo di coalizione infattibile con Bersani in qualità di Presidente del Consiglio, successivamente lo scontro Bersani – Renzi  sulla necessità di svecchiamento  dei vertici è diventato sempre più acceso. In seguito, con il governo Letta si è cercato di accantonare le rivalità tra i due leader, che tuttavia ha subito una trasformazione, passando da uno confronto Bersani – Renzi per il segretariato, a una messa in discussione della validità dello stesso Letta in questa veste e rispetto ai due rivali. Le prossime primarie dell’8 dicembre a cui dovrebbero partecipare come candidati anche Marino, Veltroni , chiariranno la nuova linea guida del PD.