Home Attualità Storia dello “smile” :-), il simbolo che usiamo di più

Storia dello “smile” :-), il simbolo che usiamo di più

Da Milano a Palermo, fanno andare su tutte le furie i professori di Lettere dell’intera Penisola: si tratta delle “emoticon”, quei segni tipografici che hanno rivoluzionato il modo di comunicare nella nostra società, soprattutto delle nuove generazioni. Padre di tutte le emoticon resta naturalmente quella successione di due punti, una linea e una parentesi con la quale amiamo corredare i nostri messaggi, telematici e non. Tutto nacque nel 1982, a Pittsburgh, in Pennsylvania, quando il docente d’informatica Scott Elliot Fahlman, nello scrivere in quella che poi sarebbe divenuta la comune “chat” ai suoi alunni, invitava loro a distinguere le esternazioni “serie” da quelle “ironiche” contrassegnandole rispettivamente con questi simboli: 🙁 e :-).

Da allora son trascorsi trent’anni e l’utilizzo di massa dei cellulari ha poi definitivamente sdoganato gli emoticon, prima confinati solo nei monitor. C’è chi ancora li rigetta ( :@) o chi li ama (*__*). L’importante è non usarli nei temi di Italiano…