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Lo stile berlinese fa impazzire l’alta moda

 

Il natural chic della donna berlinese, poco trucco, snickers e non chalance, conquista l’alta moda. A Berlino, innanzitutto la donna non cerca mai di sembrare perfetta. E invece di impazzire davanti allo specchio usa un talento innato: la non chalance. Così può capitare che combini un eco-pullover in fibra naturale con dei pantaloni di pelle. Che metta il parka verde militare sull’abitino da festa. O che esibisca un pezzo di cuore sul bomber, annodandosi attorno al collo la sciarpa di cotone fiorata dell’ultimo viaggio in Turchia. Ecco la donna berlinese. Pratica, creativa, libera, viaggiatrice. E in grado di far perdere la testa agli stilisti dell’alta moda. Questa propensione allo chic naturale diventa uno ‘’stile’’ oggi ‘’imitato’’ dalle grandi firme.

La donna berlinese vuole essere indipendente. Non vuole appartenere a una struttura grande alla quale debba adeguarsi o nella quale debba essere integrata. Cerca di realizzare un progetto personale, apre un caffè, un piccolo negozio, crea un marchio, spesso lavora a casa, e per vivere fa più di una cosa. Insomma non è alla ricerca di un uomo ricco da sposare’’ Questo modus vivendi si riflette nell’abbigliamento. Antibarocco, economico, ecologico. ‘’Politico, anche. Non nel senso di appartenenza a qualche partito, ovviamente. Ma attraverso l’abbigliamento si afferma una politica personale, con la quale si rifiuta l’industria del lusso e del consumo’’. ‘’Non è una moda ascetica – spiega -: si tiene alla cura personale, ci si fa dei massaggi. Si taglia le doppie punte ogni sei settimane. Ma non si usano marche e soldi in modo ostentato’’.
Tradotto nel linguaggio della guida all’urban chic: la pettinatura più amata è lo chignon, e la chiave del suo successo è che i capelli non siano appena lavati. Pezzi unisex e vintage abbondano nell’armadio. T-shirt e camicie bianche sono un must. Ballerine e Converse pure. Sciarpe voluminose. E i famosi braccialetti dell’amicizia. Al bando pearcing e perle, stivali da cowboy e infradito di gomma, vestiti asimmetrici teschi e cinture col logo. Questo stile condiziona la moda: grandi firme, come Celine e Luis Vitton, sono andate a Berlino a caccia di idee, a scattare foto per le strade per riproporre proprio tutto questo.

La donna berlinese è pallida, dunque. Non ha l’ossessione delle occhiaie, non sta lì a combinare i colori perchè tutto ”funzioni”. E mostra volentieri il gesto di ordinare un te allo zenzero. Un’affascinante lezione sulla bellezza. ‘’Curare il proprio corpo, essere sani e naturali: anche in questo c’è una espressione della bellezza’’. Che non ha a che fare con l’essere grassi o magri, ‘’ma con il tipo di atteggiamento che si ha con se stessi’’.