Lui, è il Re della moda post bellica. Loro sono le donne influenti delle riviste moda europee che hanno segnato i gusti degli anni 50.
Lui, si chiama Christian Dior che, con il suo New Look e le sue gonne realizzate con metri e metri di tessuto che strizzavano la vita da vespa, decise di far esaltare la perfetta silhouette a “8”. Loro, sono le redattrici di moda, come Bettina Ballard e Carmel Snow, che abbracciarono questo stile e lo diffusero, con la missione di voler trasformare le loro lettrici in “donne eleganti dallo spirito elegante”.
Ebbene, a quasi un secolo di distanza, la gonna a ruota riassume ed esplicita questo immaginario di animo femminile, raffinato e anche un po’ chic. Con tutto il suo french allure questo capo è tornato a sfilare in passerella, diventando così tendenza moda della Primavera/Estate 2015, da New York a Londra, da Milano a Parigi, facendoci riassaporare questo stile pensato per “slanciare la silhouette, fatto per valorizzare chi lo porta”.
Nostalgica (o nuova) femminilità della gonna a ruota. Si apre dalle sovrapposizioni di tessuto per prendere volume in tutta la sua rotondità. Le forme sono quelle degli anni 50, ma gli accessori che le completano sembrano più che altro usciti dal Musical Grease o da uno spettacolo tropicale, grazie a sneakers, ballerine, calzini abbinati a sandali flat. È il caso dei look di sfilata monocolor di DKNY, dell’euforia di colori di Stella Jean. Più vicino al mondo pop-surreale la gonna Vivetta con i suoi ricami di volti e mani, Thom Browne con fiori disegnati color sorbetto e l’esotica gonna midi di Duro Olowu.












