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Siviglia, poliedrica capitale dell’Andalusia

Siviglia è una città della Spagna che si trova nella parte sud-occidentale della penisola iberica. È il capoluogo della Comunità Autonoma dell’Andalusia e della provincia di Siviglia. La città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir e la sua popolazione è di circa 700 169 abitanti. Il clima della città è di tipo mediterraneo con influenze oceaniche,dunque ci sono inverni miti e estati calde. Siviglia raggiunse la massima ricchezza con la scoperta dell’America, poiché si stabili in tale città la Casa de Contratación. L’organismo deteneva il monopolio delle merci delle colonie americane e perciò divenne una città cosmopolita. La diffusione della peste del 1649, dimezzò la popolazione cittadina, l’illuminazione delle zone più importanti della città con lampade ad olio e l’impantanamento del Guadalquivir che dal 1680 non fu più navigabile, quindi i commerci americani e la Casa de Contratación si spostarono nel porto di Cadice agli inizi del XVIII secolo. Nel corso della storia contemporanea, la città è stata animata da 3 grandi eventi: l’esposizione iberoamericana del 1929, in onore della quale fu creato il Parco Maria Luisa; la caduta della città in mano ai franchisti nel 1936 e l’Expo del 1992.

I monumenti più importanti di Siviglia sono:

la Giralda, l’antico minareto della moschea diventò la torre campanaria della cattedrale. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e veniva anche utilizzata come osservatorio astronomico. Nel corso del tempo la struttura subì numerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mudéjar della Spagna;

la Cattedrale di Siviglia è la più grande di Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui restano la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva all’antico patio delle abluzioni. All’interno, si trovano le spoglie di Cristoforo Colombo;

i Reales Alcázares costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Dell’Alcázar restaurato dagli Almohadi nel XII secolo rimane solo una parte delle mura, il Patio del Yeso e quello de la Montería. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini;

l’edificio dell’Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 in stile rinascimentale con pianta quadrata, due piani ed un patio centrale con portici. Il progetto fu di Juan de Herrera e inizialmente era stato costruito per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da snellire l’intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell’America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell’Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d’oltremare;

la Torre dell’Oro è la torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate;

l’Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia, con una capienza di 12 500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre;

il Parco di María Luisa, inizialmente era in parte il giardino della principessa Maria Luisa. In seguito, il parco subì  cambiamenti per l’Esposizione iberoamericana del 1929 in quanto si decise di sistemare i padiglioni dell’Esposizione nel parco.

 

 

 

Fonte foto:http://www.scuolaitalianabarcellona.com/2014/01/