Al fianco della sposa nei mesi precedenti il fatidico sì, la damigella vive i preparativi in simbiosi, come una sorta di ghost writer. Dalla scelta dell’abito all’organizzazione dell’addio al nubilato, fino alla gestione dei preparativi il giorno delle nozze, nulla dovrà sfuggirle di mano. La contropartita è quella di avere – appunto – un ruolo d’onore durante la cerimonia, che corrisponde alla possibilità di sfoggiare un abito molto più ricercato rispetto alle altre invitate.
La scelta del colore è riservata generalmente alla sposa. Per il giorno sono perfetti i colori pastello; il bianco è bandito; il nero è concesso solo per le cerimonie serali.
Tutto deve essere in sintonia con l’abito della sposa: un particolare colorato, un ricamo coordinato o addirittura lo stesso stilista non sono dettagli ma regole auree. Nessuna prescrizione, se non di stile, nella scelta delle scarpe: sono ammesse anche le ballerine, purché siano tutte uguali nel caso di più damigelle.
La borsa, piccola, a mano, coordinata all’abito, è un accessorio indispensabile: dovrà contenere il kit di emergenza per la sposa, dai trucchi ai fazzolettini. Infine, anche la damigella sfoggerà un bouquet coordinato (ma non uguale!) a quello della sposa. A volte potrebbe anche accompagnare i passi della sposa con il lancio di petali di rosa. Rigorosamente senza mostrare con malizia il proprio “lato B”.











