Farà molto discutere la campagna promozionale che l’agenzia pubblicitaria “Le Balene”, in partnership con “Hagakure”, ha studiato in occasione del lancio di un nuovo sito pornografico. L’idea rivoluzionaria è quella di accostare il mondo del porno a quello della beneficienza.
Si chiamerà “come.4″ il nuovo ed innovativo sito pornografico, ideato dai milanesi Riccardo Zilli e Marco Annoni, dove sarà possibile inviare gratuitamente materiale a luci rosse rigorosamente amatoriale e dove gli abbonati potranno visionare le immagini e i video attraverso il pagamento di una “fee”. Fino a questo punto nessuna particolare sorpresa rispetto a quanto tutti noi siamo abituati a trovare giornalmente navigando sul web. Dov’è quindi la vera novità e l’idea rivoluzionaria alla base del progetto? La risposta è semplice: i soldi pagati da tutti coloro che visioneranno le immagini e i video avranno un aspetto benefico e sosterranno la causa dell’ “Asta Philpot Foundation”, in difesa del diritto dei disabili ad avere una sessualità attiva.
L’incontro tra pornografia e beneficenza, tema alquanto delicato e al tempo stesso scabroso, necessita assolutamente di una forte ed incisiva campagna pubblicitaria, di messaggi diretti ma ironici, che devono colpire, sorprendere e far sorridere il potenziale cliente. L’agenzia pubblicitaria “Le Balene”, sotto la direzione creativa di Sandro Baldoni e Lele Panzeri, del copy Rosario Giordano e dell’art director Evanghelos Christofellis, ha creato dunque delle immagini simpatiche, con parole dirette ma mai eccessivamente volgari che lasciano un dubbio a tutti: si tratta solamente di una pura trovata pubblicitaria o quello del “porno etico” senza fini di lucro potrà essere davvero l’espressione di una nuova sessualità?












