Home Attualità Cam Girl, disoccupate in cerca di lavoro

Cam Girl, disoccupate in cerca di lavoro

In un paese dove la disoccupazione è galoppante, tutti cercano di guadagnare qualche soldino in vari modi. Fiere dell’usato, lavori saltuari, vendita di oggetti in fimo, cucito creativo, collezioni coltivate sin da bambini. E c’è chi mentre cerca lavoro su internet, trova annunci di tal genere:“Cerchi lavoro ma non lo trovi? Diventa una Cam Girl!”

Essere disinibite è una caratteristica della professione, ma si può diventare spigliate guardando le cifre da capogiro che alcune star del settore riescono a guadagnare. Più che una bella presenza, è richiesta la capacità di incuriosire gli amatuers attraverso un gioco di seduzione fatto di ammiccamenti, abiti succinti, capi vedo non vedo e trucco non troppo vistoso.

Di siti per cui fare la cam girl ce ne sono tanti, nazionali e esteri.  Tuttavia, alcuni tra i più frequentati richiedono la sottoscrizione di una carta di credito o di una prepagata e pagano le ragazze raggiunta una certa quota di punti o di denaro. Ciò può essere un deterrente. Inoltre, ogni ragazza deve leggere attentamente il regolamento del sito perché in caso di trasgressione, si può essere bannate o multate.

Un pericolo rimane in agguato, quello della violazione privacy. Infatti, l’esistenza di programmi capaci di registrare le web chat, fanno si che le ragazze possano essere registrate dai propri clienti a loro insaputa e che costoro possano diffonderne le immagini, anche a scopo di lucro. Inoltre, anche se il guadagno può aumentare con la vendita del proprio numero di cellulare o della lingerie usata, si rischia di perdere completamente la propria privacy per il lavoro.

Per risolvere questo problema, a Valencia, la scuola Generalitat Valenciana ha realizzato un master in prostituzione. Tecniche di bondage e kamasutra alla base delle lezioni. Arriverà anche da noi con la disoccupazione al 53%? Intanto il numero di cam girl è in crescita, così come quello di sensuali in Svizzera.