Home Attualità Lavorare nel no profit, sempre più una scelta di vita

Lavorare nel no profit, sempre più una scelta di vita

Lavorare in Italia attualmente è già difficile in via generale, perciò molti decidono di impiegarsi nel settore del no-profit e del volontariato, dando così un senso alla propria vita. Negli ultimi anni, la quota delle istituzione no-profit è giunta a 301 mila, impiegando 4,7 milioni di volontari, 5 mila lavoratori temporanei,  681 mila dipendenti e 271 mila lavoratori esteri.

Capire il lavoro ideale nel no-profit è un ardua riflessione per ogni individuo. Ciò che è bene individuare è il campo in cui si è più predisposti a operare e le competenze personali, sia che risultino idonee al tipo di lavoro, sia che non lo siano. Successivamente, ricercare le offerte di stage da parte degli enti e delle associazioni di settore. Candidarsi sui portali, inviare CV e lettere di presentazioni,  rispondere agli eventuali annunci è molto importante e proficuo per inserirsi quanto prima nel settore.

I settori gestionali che fanno parte del no-profit e per cui è possibile candidarsi sono diversi.

Dalla contabilità, amministrazione e il controllo di gestione, alle risorse umane. Dalla comunicazione, marketing e fund raising alla progettazione, gestione progetti e intervento.

Per trovare impiego nel no-profit è utile consultare elenchi di associazioni, cooperative sociali, fondazioni e organizzazioni non governative.

Per  le organizzazioni non governative, i maggiori siti italiani sono ongitaliane.it ed esteri.it.

Le associazioni sono presenti sui portali csvnet.it e non profit.viainternet.org, mentre per le fondazioni si può dare uno sguardo a fondazioni.it, lega coop.it, confcooperative.it, agci.it e cgm.coop.

 

 

Fonte foto:http://www.eurek.net/impresa-sociale/