Home Attualità Luciano De Crescenzo, addio all’ingegnere che fece amare la filosofia agli italiani

Luciano De Crescenzo, addio all’ingegnere che fece amare la filosofia agli italiani

E’ scomparso oggi  a causa di una polmonite lo scrittore e registra Luciano De Crescenzo, il quale avrebbe compiuto 91 anni il 18 agosto.

Nato nel quartiere di San Ferdinando nel 1928, fu grande amico di Bud Spencer, con cui condivise la passione per il cinema e la sua terra. Divenuto ingegnere elettronico e poi dirigente dell’IBM, lasciò tutto per amore della Filosofia a metà degli anni Settanta, esordendo con il volume”Così parlò Bellavista” nel ’77.

Da quel momento in poi, De Crescenzo ha scritto oltre 50 opere letterarie, tradotte in varie lingue, tra cui la sua autobiografia, risalente allo scorso anno ed intitolata “Sono stato fortunato”.

Tra i suoi tesori cinematografici ci sono gli immortali “Così parlò Bellavista”del 1984,”Il mistero di Bellavista” del 1985, “32 dicembre” del 1988 e sceneggiature romantiche come “Il pap’occhio”del 1980, interpretato da Renzo Arbore e Roberto Benigni.

Artista dalle mille risorse e capace di reinventarsi, aveva trovato anche una nuova strada per parlare ai giovani con la sua opera Non parlare, baciami del 2016, i cui aforismi erano stati pubblicati sui social tramite hashtag.

L’ultimo lavoro proprio del 2019 Napolitudine, era stato scritto a quattro mani con il regista ed attore Alessandro Siani.

Il messaggio presente in tutte le sue opere, letterarie e cinematografiche è rappresentato dall’importanza del tempo e dall’amore per la vita, come lo stesso De Crescenzo ha scritto nella sua opera Non parlare, baciami,”… da sempre gli uomini studiano come allungare la vita, mentre bisognerebbe allargarla. In fondo, il tempo non è altro che un’emozione, e l’amore ci aiuta a rendere i suoi attimi più larghi.”

Addio Luciano!

 

 

fonte foto:http://www.empireonline.it/cosi-parlo-de-crescenzo/recensione/luco/

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