Home Attualità Renzi lancia il bonus di 85 euro agli italiani mentre Berlusconi si...

Renzi lancia il bonus di 85 euro agli italiani mentre Berlusconi si candida alle europee

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato, contro l’Unione Europea e contro molti economisti, il piano per un bonus di 85 euro netti in busta paga ai lavoratori che guadagnano meno di 1500 euro. La campagna, pubblicizzata a volte in maniera poco chiara, conferirebbe il bonus su 1500 euro lordi, non netti. Dunque, i milioni di italiani dipendenti delle pubbliche amministrazioni che si aspettavano qualche soldino in più, rimarranno a bocca asciutta. Secondo Susanna Camusso, segretaria del CGIL << la proposta di Renzi ci sembra in linea con i nostri programmi e totalmente a favore dei lavoratori, anche se ci sembra un po’ difficile da applicare>>. Infatti, come verranno finanziate le riduzioni delle imposte previste dall’attuale Governo e il bonus? Probabilmente, con un aumento sulle imposte regionali o sulle accise benzina.

Intanto, Forza Italia torna in campo. La depuatata Daniela Santanché ha proposto una petizione per candidare Silvio Berlusconi come parlamentare europeo. Dato il suo ascendente sulla stampa estera che lo denigra e lo apprezza a fasi alterne, ci si aspettava una querelle in merito. Infatti, il Commissario Europeo alla Giustizia, Viviane Reding, ha dichiarato in proposito che le norme europee sono chiare. L’interdizione dai pubblici uffici e la presenza di più condanne per frode fiscale fanno si che il Cavaliere non possa candidarsi. Di altro parere Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera che presenterà ricorsi al fine di <<difendere i diritti di piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori ed elettrici>>. Dunque, presentando Berlusconi come capolista in tutte le circoscrizioni, Forza Italia sfiderà la Commissione Europea ad impugnare la volontà elettorale. Se la Corte di Cassazione confermerà i 2 anni di interdizione dai pubblici uffici sentenziati ad ottobre per il caso Mediaset, come si cambierà “il destino di un Cavaliere”?