Home Attualità Report, attacco alla napoletanità o invito a preservarla?

Report, attacco alla napoletanità o invito a preservarla?

La trasmissione di Rai 3 critica la pizza e il pubblico risponde.

Nell’ultima puntata di Report, programma d’inchiesta su Rai 3, è stato trasmesso un servizio sulla pizza margherita. Un giornalista ha visitato alcune pizzerie di Milano, Firenze, Roma e Napoli per parlare della qualità di uno dei cibi italiani più noti al mondo.

Il punto forte della critica durante il servizio è stata l’insalubrità degli ingredienti della pizza margherita: si è parlato della farina 00 come poco salubre, poiché aumenta il livello di glicemia nel sangue ed è poco nutriente. Si è passati poi a criticare la scorretta lievitazione e l’uso di prodotti di bassa qualità. Ciò che è arrivato al pubblico è che spesso si sottovalutano questi due aspetti, in favore dell’economicità, a dispetto della città di cui si parla. Quindi,  fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

In generale, però, non tutte le pizzerie ignorano la corretta lievitazione dell’impasto, così come non tutte sono caratterizzate da una scarsa pulizia della cucina, dei forni e dall’uso di una cottura non proprio da protocollo. Aspramente  commentato quest’ultimo fattore, poiché il nero della pizza, sia si tratti di farina bruciata che di fuliggine depositata,  sarebbe cancerogeno, secondo alcune analisi. Nulla però vieta a chi mangia una pizza di tagliarlo, nel caso ci sia.

L’attacco alla pizza napoletana è l’ennesimo dopo la critica al caffè, alla mozzarella e al modus vivendi partenopeo, che però può essere visto anche come un invito a preservare la bontà del piatto ed essere più ligi nei controlli sanitari. Per alcuni, così come filtrato spesso dai media, Napoli è il fulcro della passività e dell’indifferenza umana, attorniato da rifiuti, camorra, incompetenza e ignoranza. Per altri, qualcosa di buono c’è, come la tradizione culinaria, la storia ed eccellenze come Luciano De Crescenzo, Totò e Sofia Loren, che tutto il mondo ammira e ci invidia. Questo si deve gridare al mondo e di questo il buon napoletano si deve vantare.

Tante sono state le risposte al servizio di Report, come quella del Presidente della Regione Campania Caldoro e il sindaco di Napoli De Magistris che hanno deciso di twittare il proprio orgoglio per la vera pizza napoletana e di farsi immortalare mentre ne mangiano una.

Ciò che i media dovrebbero comprendere è che non si parla di nascondere i problemi di Napoli, ma piuttosto di presentarli sotto una luce diversa, come invito al miglioramento, piuttosto che strumento di mera demolizione.

 

Fonte foto:http://cultura.biografieonline.it/storia-della-pizza-napoletana/