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Ucraina, continuano gli scontri tra nazionalisti e filorussi. Tymoshenko, Putin vuole la Terza Guerra Mondiale

Gli scontri quotidiani tra nazionalisti ucraini e truppe filorusse non si arresta. Perciò il G7 ha stabilito delle nuove sanzioni contro la Russia. Putin non ha affatto intenzione di risolvere la crisi con l’ex satellite sovietico e anzi, dopo l’appoggio alla Crimea per la sua separazione dall’Ucraina, ha incrementato il numero di soldati e risorse volte a placare i cosiddetti”rivoluzionari”, ovvero i nazionalisti ucraini stanchi del controllo politico e militare russo.

Oggi il primo ministro ucraino Arseny Yatseniuk ha dovuto interrompere la sua visita a Renzi e al Papa Francesco per organizzare un incontro con gli osservatori dell’OSCE. Secondo dei separatisti della Crimea che hanno sequestrato una missione OSCE nell’est Ucraina, a Sloviansk, tra gli osservatori si nasconderebbe una spia ucraina, volta a carpire informazioni per rovesciarli. Lo ha dichiarato il capo dei miliziani, il sindaco di Slavyansk , Vyacheslav Ponomaryov. Tra gli osservatori sequestrati, che secondo il governo tedesco dovrebbero essere 13, ci sono 3 tedeschi con un interprete, un polacco, un danese, uno svedese e un ceco. Ciò ha messo in allerta i governi europei, pronti ad approvare nuove sanzioni contro la Russia se non interverrà a favore degli osservatori.

Intanto l’ONU ha le mani legate, dato che la Russia è uno dei membri permanenti del  suo Consiglio di Sicurezza e lo stesso dicasi per la NATO.  Gli Stati Uniti si dicono fiduciosi in una risoluzione pacifica del conflitto e in un’applicazione dell’Accordo di Ginevra. La Russia dovrà al più presto ritirare le forze armate, interrompere la violazione dello spazio aereo ucraino.

“Putin non applicherà gli Accordi di Ginevra e porterà al limite la situazione. Il suo obiettivo è incrementare la tensione e assorbire l’Ucraina. Le risorse del nostro paese sono troppo importanti per la Russia e presto scoppierà la Terza Guerra Mondiale se l’Unione Europea non interverrà con un esercito”, ha dichiarato Julija Tymoshenko, ex primo ministro ucraino e leader del partito comunista.