Home Lifestyle Moda Moda etica, il consumo responsabile nell’industria del fashion

Moda etica, il consumo responsabile nell’industria del fashion

AZ Magazine si rinnova con una nuova rubrica di Moda Etica!

Prima di partire, è necessario però fare una piccola introduzione all’argomento che sarà affrontato in ogni uscita dalla Dottoressa Maria Letizia Esposito, esperta di moda etica ed economia sociale.

Partiamo da un quesito: Who made your clothes?

Può sembrare una domanda banale che ci poniamo ogni tanto, ma in realtà non lo è! Tale quesito rappresenta l’Emblema della campagna internazionale Fashion Revolution, la quale si tiene ogni anno in occasione dell’anniversario della strage di Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, dove nel 2013 hanno perso la vita 1133 operai del tessile. Questa settimana rappresenta il momento di massima espressione e orgoglio della moda etica, ma prima di partire con la nostra nuova rubrica, è necessario un accenno al consumo responsabile.

Cos’è il consumo responsabile? Si tratta di una forma di consumo particolare e alternativa a quello tradizionale. Infatti, si manifesta nel fare la spesa scegliendo i prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche in base alla loro storia e alle scelte delle imprese produttrici, una condizione di acquisto che implica responsabilità in termini ambientali, etici e sociali.

Negli ultimi anni il consumo responsabile ha coinvolto moltissimi settori e tra questi anche quello del tessile e dell’abbigliamento; il sistema moda, anche se con un maggior ritardo rispetto agli altri settori dell’industria e del commercio ha manifestato un interesse crescente per i valori etici nelle loro varie accezioni a partire dalla sostenibilità ambientale, dalla valorizzazione e rintracciabilità del contenuto biografico di un oggetto o capo di abbigliamento, dal tipo di lavorazione o tintura da applicare all’articolo, dal made di provenienza, dalla cura per il trattamento dei tessuti e dall’uso di fibre naturali. Tornando quindi al cuore della nostra nuova rubrica, cos’è la moda etica? O meglio, si può parlare davvero di etica della moda? Sono questi gli interrogativi che sempre più frequentemente richiamano l’attenzione dei media, puntando il dito soprattutto verso i produttori della moda e le loro filiere, nonché prestando ascolto ai consumatori e all’ambiente. Nel corso delle uscite torneremo a parlare di questi interrogativi, ma andiamo dritti al sodo. La risposta più genuina su cosa sia la moda etica risiede nella scelta in primis degli stilisti verso la moda etica. Infatti, scegliere questa strada significa realizzare collezioni utilizzando materiali riciclati, sostenere campagne pubblicitarie che incitino al riutilizzo degli abiti o accessori non più di moda, verificare se il prodotto sia stato realizzato evitando lo sfruttamento minorile e la reperire il contenuto biografico del capo attraverso l’etichetta.